Racconti erotici di Antonio Ventura

Pagina profilo di Antonio Ventura. Tutte le sue storie per adulti. Le statistiche e le visite di tutti i suoi racconti erotici online.

Ha scritto 7 racconti erotici i quali sono stati letti 3.9K volte.
Antonio Ventura ha ricevuto un totale di 23 voti, realizando un voto medio di 5.7.

Etero | 7
2 3
voti
valutazione
5.7
2025-11-08
2025-11-06
945
L'incontro L'incontro Il vecchio apri’ la porta d'ingresso degli uffici. Attraversò il corridoio, quasi strascicando i piedi. Se ne rese conto e pensò che partire, di mattina, era difficile. Raggiunse il suo di ufficio. Poggio’ la borsa in cuoio sulla scrivania e ne estrasse gli occhiali per presbiti, con pesanti e spesse lenti da vista. Spostò la borsa su uno scaffale, sotto la stampante. Si sedette è avviò il pc, che sfrigolando, si accese. Apparve il dekstop con una immagine che lo ritraeva in una foto ... tempo di lettura 3 mingenere
Etero
scritto il
2025-11-08
541
visite
Dopo tutto questo tempoTutto questo tempo. Carte, documenti, pratiche. La scrivania ne era piena. Anni di trascuratezza avevano quintuplicato il volume cartaceo dei primi avvisi. Alla fine erano diventati out out: o paghi o avviamo pignoramenti. E così il vecchio preparò una cartella selezionando il materiale più urgente, utilizzando un criterio di geografia stradale degli uffici, che teneva conto dei sensi unici, degli orari d’apertura, della dimensione stessa degli stessi, per quanto potesse ricordare dopo tutto que... tempo di lettura 3 mingenere
Etero
scritto il
2025-11-07
461
visite
valutazione
6.5
Serbatoi e verniciSerbatoi e vernici. Il vecchio era un nostalgico seriale. Ripeteva gesti che aveva compiuto in gioventù, come a volersi riprendere una fetta del passato. Aveva più tempo a disposizione, voleva riprendere una moto. Dello stesso colore e della stessa marca di quella che aveva posseduto da giovane. Aveva addirittura cercato lo stesso modello, ma l'aveva trovata in un paese straniero con molta strada nel motore. Del resto, erano passati più di 40 anni da quando aveva ceduto la sua. E così vide qualc... tempo di lettura 2 mingenere
Etero
scritto il
2025-11-06
444
visite
valutazione
6
Time 2Time Il vecchio stava disteso a letto. La schiena sollevata su un grosso cuscino. Occhiali sul naso e Diabolik tra le mani. Sandra appare all’improvviso. Mutande e reggiseno. Appare preoccupata. Cosa te ne pare, mi cadono i pezzi? Si mette di fronte a luo e poi di fianco, per mettere in mostra i profili delle parti del corpo cui allude. Il seno, le natiche. Che ti posso dire, da ieri sera non vedo differenze. Neanche da un anno fa. Mi pare che la forza di gravità per te abbia ben poco da dire.... tempo di lettura 2 mingenere
Etero
scritto il
2025-11-06
304
visite
valutazione
8
TimeTime Il vecchio stava disteso a letto. La schiena sollevata su un grosso cuscino. Occhiali sul naso e Diabolik tra le mani. Sandra appare all’improvviso. Mutande e reggiseno. Appare preoccupata. Cosa te ne pare, mi cadono i pezzi? Si mette di fronte a luo e poi di fianco, per mettere in mostra i profili delle parti del corpo cui allude. Il seno, le natiche. Che ti posso dire, da ieri sera non vedo differenze. Neanche da un anno fa. Mi pare che la forza di gravità per te abbia ben poco da dire.... tempo di lettura 2 mingenere
Etero
scritto il
2025-11-06
692
visite
valutazione
6.4
Il vecchio e la tristezzaIl vecchio e la tristezza. Il vecchio rientro’ dal lavoro. Si tolse le scarpe dall’impiedi, poi le calze. Non sopportava il rapporto indiretto tra piede e ciabatta. Dopo una bella grattata alla testa defatigante, decise di cominciare a preparare per sé la cena. Stava tagliando la carne sul piatto, quando ricevette una telefonata. Il patto tra i due era questo: il numero di lei, nel telefono di lui era registrato alla voce “La giovane”. Quello registrato sul telefono di lei era “Il vecchio”. Ap... tempo di lettura 14 mingenere
Etero
scritto il
2025-11-06
945
visite
valutazione
3
Dance, dance, dance. Il vecchio era stanco. Più del solito. Sentiva braccia e gambe molli. Scese dall’auto, percorse il breve tratto dal parcheggio all'atrio quasi avesse le pattine ai piedi. Saluto’ con un cenno il portiere, che ricambio’. Si infilò nell'ascensore vuoto e dopo aver digitato il numero del piano, appoggiò la spalla destra volgendo il corpo verso la porta d'uscita. Entro’ in casa e si spoglio’ rapidamente, restando in mutande e canottiera. Neanche le ciabatte. Ma una birra fresca. Quella si. Si stava... tempo di lettura 2 mingenere
Etero
scritto il
2025-11-06
472
visite
valutazione
5.3
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